Imu: anche per gli immobili commerciali delle chiese?

La notizia è di poco fa, e comunque si tratta solo di ‘ordini del giorno’. Che ‘impegnano’ il governo, ma per il momento non comportano nulla.

Ma che intervengono su una questione ampiamente dibattuta, e cioè se sia giusto che la chiesa non paghi l’imposta sugli immobili – l’IMU, ex ICI – che utilizza per finalità commerciali o paracommerciali.

Gli odg approvati sono due (li prendo da Civati):

  • uno a firma, tra gli altri, di Andrea Sarubbi:

La Camera,

premesso che:

con il comma 2-bis dell’articolo 7 del decreto legge 30 settembre 2005 n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005 n. 248, successivamente modificato dal comma 133 dell’articolo i della legge 23 dicembre 2005 n. 266 e dall’articolo 39 del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223 convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, è stato escluso il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili per gli immobili della Chiesa destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di culto, anche se parzialmente utilizzati a fini commerciali,

impegna il Governo

a valutare l’opportunità di affrontare e definire, considerato il valore sociale delle attività svolte da una pluralità di enti no profit e, tra questi, gli enti ecclesiastici, la questione relativa al pagamento dell’IMU sugli immobili parzialmente utilizzati a fini commerciali.

9/4829/236. A firma Giammanco, De Pasquale, Rampelli, Giovanelli, Marsilio, Sarubbi, Bernardo, Nannicini, Mottola, Vico.

  • l’altro a firma, tra gli altri, di Rita Bernardini:

L’odg impegna impegna il Governo:

ad adottare le opportune iniziative normative volte ad abrogare ogni norma che preveda esenzioni o riduzioni fiscali e tributarie a favore di qualsiasi soggetto svolgente un’attività commerciale, ancorché il fine di lucro non connoti in modo principale l’attività della persona giuridica beneficiaria dell’esenzione o della riduzione stessa; in particolare, ad abrogare la normativa che consente l’esenzione ICI, la riduzione dell’IRES, dell’IRAP e qualsiasi beneficio fiscale.

9/4829/35. A firma Maurizio Turco, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Zamparutti.

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