L’acciaio di Dio

Chissà se è una moda tutta italiana, che la dirigenza di un’impresa decida di farsi bella elargendo oboli a destra e a manca per farsi notare come realtà attenta alla società e al territorio in cui opera anche se poi questa oculata gestione delle public relations nasconde atteggiamenti decisamente poco etici da parte di chi vorrebbe far credere di essere uno stinco di santo. A proposito di come venivano gestiti i fondi dell’Ilva, l’acciaieria con sede a Taranto che è responsabile di un notevole inquinamento della città e delle malattie che ne derivano ai tarantini, spesso invalidanti e mortali, ecco cosa scrive il Corriere del Giorno (giornale di Taranto):

Polveri e fumi nocivi ma anche finanziamenti per le feste religiose. Non soltanto acciaio ed emissioni inquinanti. Nel corso delle indagini della Guardia di Finanza è emerso un aspetto sconosciuto del rapporto fra l’Ilva e Taranto, con associazioni culturali, sportive, bande musicali e anche con le realtà religiose. Il gigante dell’acciaio ha sostenuto con sostanziosi oboli, diverse iniziative fra le quali anche le feste delle principali parrocchie dei Tamburi e della Città Vecchia dove per 365 giorni all’anno gli abitanti, più dei concittadini di altri quartieri, respirano aria contaminata da sostanze killer, stando alle perizie chimica ed epidemiologica, e si ammalano più dei concittadini di altri quartieri. Pecunia non olet, i soldi non hanno odore e soprattutto fanno comodo anche per organizzare processioni e sparare fuochi d’artificio. E sicuramente ad alcune parrocchie tarantine ha fatto comodo poter contare su offerte cospicue. Ma adesso qualcosa nel rapporto fra grande fabbrica e parrocchie è cambiato. Stando a indiscrezioni, dopo lo tsunami giudiziario e le accuse di aver “comprato” politici, funzionari pubblici, associazioni e persino chiese, con mazzette e offerte, i vertici del siderurgico non hanno più nessuna intenzione di sostenere finanziariamente iniziative di vario genere, comprese quelle religiose. Finanziare le ricorrenze in onore dei Santi non rientra più nei programmi dell’Ilva che, evidentemente, adesso deve impiegare le sue risorse per gli interventi di messa a norma degli impianti. L’Ilva, a quanto pare, ha deciso di tagliare i fondi ai …Santi.

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One thought on “L’acciaio di Dio

  1. So che ci sono tra voi dei cristiani esemplari, che compiono azioni comuni a favore di vostri concittadini e del bene comune in generale. A questo deve muoversi la coscienza della vostra dignità, che è il fondamento dei vostri diritti inalienabili. Deve muoversi, soprattutto, l’amore degli uni per gli altri. Ogni donna, ogni uomo è un fratello, una sorella. Fate sì che anche di voi possa dirsi come dei primi cristiani: “Guardate come si amano”. Abbiate un solo cuore e una sola anima. Condividete come dei veri fratelli. In questo modo manterrete nelle vostre parrocchie e nelle vostre comunità lo spirito dei “piccoli”, ai quali viene rivelato il messaggio del regno. Così vi renderete allo stesso modo degni della beatitudine promessa dal Signore: “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5, 3).

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