Spagna: consulta ‘salva’ matrimoni e adozioni omosessuali

È del 2005, la legge che ha introdotto in Spagna l’istituto del matrimonio omosessuale e ha consentito l’adozione a coppie same-sex. Sette anni dopo arriva la pronuncia della Corte Costituzionale spagnola, che respinge il ricorso presentato dal partito popolare stabilendo la costituzionalità della legge portata avanti dal governo del socialista Zapatero.

La Corte ha approvato la relazione presentata del magistrato progressista Pablo Perez Tremps, che avalla in toto la legge del 1° luglio 2005, che modificava il Codice civile spagnolo. Il verdetto rappresenta una liberazione per migliaia di spagnoli: tra il 2005 e il 2011, infatti, sono stati celebrati 22.442 matrimoni omosessuali, l’1,8% delle unioni contratte in Spagna in questo arco di tempo.

Intanto negli USA, contestualmente all’elezione del presidente, in tre Stati si votano referendum per l’introduzione o l’abrogazione delle unioni gay, questione regolamentata a livello dei singoli Stati. Se dovesse prevalere un orientamento favorevole il voto sarebbe storico: perché fino ad oggi, negli USA, nelle consultazioni referendarie ha sempre vinto il fronte dei contrari.

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