OppureVendola (Primarie e laicità #9)

Se anche il berlusconianissimo Il Giornale si schiera dando indicazioni di voto per le primarie del centrosinistra ai suoi lettori (“Noi votiamo Renzi”),  chi sta Dalla parte di Alice può star zitto e non dire la sua? La risposta è semplice: se abbiamo a cuore la laicità dello Stato e tutti i valori che abbiamo sempre portato avanti in questo spazio, è necessario promuoverli non solo nel web, ma anche nel mondo reale con l’esercizio del voto.

Nel corso della campagna per le primarie abbiamo parlato delle posizioni dei 5 candidati e le abbiamo messe a confronto.

Adesso è giunto il momento di prendere posizione. Di indicarvi chi, tra i “fantastici 5”, può aiutarci a colmare il gap di laicità che ci separa da Francia, Spagna, Germania o Regno Unito.

Lo diciamo senza dubbi: Nichi Vendola è il candidato che più di tutti ha avuto il coraggio di prendere posizioni scomode e non equivocabili su questi temi e di parlarne apertamente, attirandosi com’è ovvio le antipatie di chi, tanto a destra quanto a sinistra, vuole che questo resti il paese del Gattopardo. E lo diciamo con le parole del sindaco di Milano Giuliano Pisapia (l’avvocato che è riuscito a far uscire Milano dalla sua ventennale ubriacatura berlusconiana):

“Ho ascoltato tutti – ha spiegato Pisapia – e da tutti ho imparato qualcosa. Ho deciso che alle primarie voterò proprio per Nichi al quale mi lega una consonanza politica e personale e, soprattutto, decenni di impegno comune su temi che oggi tutti i candidati condividono ma che, in passato, non facevano parte dell’agenda politica della coalizione di centrosinistra”

Pisapia dice due cose: la prima è che, negli ultimi anni, il centrosinistra qualche timido passo in avanti l’ha fatto. La seconda è che questi passi sono avvenuti grazie a chi, come Pisapia e Vendola, per anni si è espresso con parole che all’inizio sembravano inaccettabili e venivano bollate come provocatorie e estremiste, ma su cui oggi quasi tutti nel centrosinistra concordano.

Noi aggiungiamo che questo cambiamento è ancora troppo timido ed è solo agli inizi. C’è bisogno di incoraggiare questo cambiamento e di dargli un seguito: e lo si può fare votando Vendola.

Il suo risultato, domani, sarà un segnale chiaro per il centrosinistra: se Vendola deluderà, certi temi potrebbero finire nel dimenticatoio. Ma se stupirà, il centrosinistra non potrà fare lo struzzo e ignorare le istanze di laicità che è necessario portare avanti per modernizzare il nostro Paese.

Domani, con le primarie del centrosinistra, possiamo scegliere di tenerci la solita (clericalissima) Italia. Oppure votare Vendola:

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Speciale primarie

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