Matrimoni gay, ora anche in Francia

Non è passato nemmeno un mese dalla pubblicazione di questa mappa sulla legislazione delle unioni omosessuali nei diversi Paesi europei, che potrebbe essere già ora di aggiornala.

Si, perché in Francia le manifestazioni della destra e della Chiesa non sono riuscite a fermare la legge per il “marriage pour tous” (matrimonio per tutti) che parifica i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle coppie etero. Legge accolta con il favore della maggior parte (ben il 63%) dei Francesi e che una volta terminato l’iter di approvazione modificherebbe la situazione europea in questo modo:

unionigay_new

E, così come ha fatto la Francia, anche il Regno Unito potrebbe nel prossimo futuro passare dalle unioni civili al matrimonio. Fatti che rendono sempre più evidente l’assurda posizione dell’Italia sulla questione: in compagnia di Grecia, Polonia, Serbia e Bielorussia e lontana, sempre più lontana da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito. L’augurio è che il prossimo governo si dia da fare per rimediare, anche se non sarà facile farlo.

Post Scriptum. In questo blog, che per statuto – o meglio per passione & vocazione – si occupa di religioni e della loro INTERFERENZA nella vita dei comuni mortali, anche di quelli che considerano le suddette religioni “una cagata pazzesca“, è giocoforza che si debbano commentare le parole del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinal Bagnasco, che ha detto che questa legge ci avvicina al baratro. Penso sia bene farlo con le parole di un grande giornalista, Roberto Saviano:

Feriscono le parole del Cardinal Bagnasco che si sente “sull’orlo del baratro” per un diritto realizzato. Mi rivolgo direttamente a lei, Cardinale, facendo appello alla sua sensibilità cristiana. Le sembra giusto, le sembra opportuno paragonare il riconoscimento di un diritto – che è liberissimo, se ritiene, di non condividere – al trovarsi sull’orlo del baratro? Sul baratro si è in questa cronica mancanza di lavoro, sul baratro si è quando la finanza senza regole divora le democrazie. Cardinale, lei sa come dosare le parole e insegna che ciascuna di esse ha un peso specifico. L’espressione “trovarsi sull’orlo del baratro” la usi non su un diritto che per molti significa felicità senza ledere la libertà e i diritti altrui. La usi per situazioni drammatiche che meriterebbero interesse ed empatia.
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