Stato e Chiesa, indipendenti solo a parole. Cosa emerge dalle indagini su Gotti Tedeschi.

Sono rivelazioni sorprendenti, quelle che emergono dalle indagini sull’ex presidente della banca del Vaticano (lo Ior) Gotti Tedeschi sulle quali è stato tolto il segreto istruttorio. Dichiarazioni che provano chiaramente non solo l’ingerenza delle gerarchie vaticane nella politica italiana, ma in alcuni casi addirittura il sollecito, da parte di esponenti del Popolo della Libertà (PdL), di un intervento del Vaticano a favore della propria azione politica.

Ne ha dato notizia, ieri, La Repubblica, parlando in particolare di quattro questioni:

  1. Il fatto che il governo Berlusconi, per mezzo del ministro Tremonti, nonostante la procedura di infrazione aperta dall’Unione Europea che rischiava di tradursi in una forte sanzione, si adoprasse in tutti i modi per continuare a non far pagare l’Ici alla Chiesa.
  2. La richiesta, da parte di Alfredo Mantovano, di un intervento del presidente della Cei Bagnasco a sostegno delle sue tesi sulla legge sul testamento biologico: in questo caso si arriva addirittura all’assurdo che Mantovano praticamente scrive quello che Bagnasco dovrebbe dire…
  3. Il sostegno del PdL al governo Monti, nel quale Gotti Tedeschi sembra aver assunto un ruolo rilevante;
  4. La nomina del direttore generale della Rai Lorenza Lei, voluta dal presidente Cei Bagnasco.

Fatti, questi, che mettono in evidenza quanto forte sia l’ingerenza della chiesa cattolica nella politica italiana. E quanto forte, di converso, sia il clericalismo di buona parte della politica: emerge un forte collateralismo fra le gerarchie vaticane e il governo Berlusconi prima e il governo Monti poi. Non facciamo fatica a immaginare che questo collateralismo perduri oggi con il governo Letta, il quale sembra essersi nuovamente impegnato a non far pagare l’Imu alla Chiesa.

“Lo Stato e la chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”: questo dice l’art. 7 della nostra Costituzione. Posto che un articolo del genere è già di per sé un assurdo in uno stato laico (perché privilegiare un’unica confessione religiosa con una previsione costituzionale ad hoc, inserita per di più nei principi fondamentali?), la vicenda dell’archivio di Gotti Tedeschi mostra ora quel che si sa da sempre: che c’è una sostanziale e forte violazione di questo principio, con le continue ingerenze ecclesiastiche nelle vicende politiche italiane.

PS: caro Papa Francesco, con riferimento alle tue dichiarazioni per una chiesa povera, ci teniamo a precisare che noi siamo in fervida attesa che dalle parole si passi finalmente ai fatti…

franc_pov

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