Religione, amore & pedofilia

Bambine, non spose: con questo slogan l’Unicef ha promosso, a partire dallo scorso 8 marzo, una campagna informativa per dire che, se i matrimoni precoci si sono ridotti nel tempo, ciononostante rimangono un fenomeno consistente.

Matrimoni che, in alcuni casi, arrivano all’orrore di una bambina di 8 anni data letteralmente in pasto a un 40enne. È successo in Yemen, dove l’usanza di vendere le bambine come spose è tuttora in voga: con esiti spesso devastanti sulla psicologia e sul corpo di queste bambine, evidentemente non abbastanza cresciute per poter avere rapporti sessuali e gravidanze – con uomini, peraltro, che non sono sposati per amore, ma che sono di fatto i loro proprietari.

Chiamiamo le cose con il loro nome: quello di Rawan, come quello di molte altre ragazzine, è un caso palese di PEDOFILIA. Anche se questa cosa può essere socialmente accettata in alcune culture, questo non cambia la sostanza dei fatti.

Cos’ha a che fare questo con la religione? Semplice: una delle motivazioni spesso addotte a giustificazione di questa pratica, infatti, sono la tradizione e la religione.

Com’è possibile, e vorrei che la domanda ce la ponessimo un po’ tutti, che le due maggiori religioni mondiali, Islam e cristianesimo, possano tollerare la pedofilia (tanto nei confronti delle bambine-spose nei paesi islamici quanto nelle sagrestie delle chiese per il clero di molte chiese cristiane), quando da sempre predicano una morale sessuofobica?

Non è poi così utopico immaginare che, se i vari imam, preti e pastori dedicassero allo sradicamento della pedofilia un quarto delle energie che dedicano per condannare le unioni omosessuali, il contributo alla lotta alla pedofilia sarebbe enorme.

Consentire a tutti di sposare, una volta sopraggiunta la maggiore età, la persona che amano, dovrebbe essere una battaglia di civiltà condivisa da credenti e non credenti. Per il momento, invece, ci tocca assistere alle quotidiane esternazioni contro forme di amore invise alle varie religioni (cattolici, ortodossi, protestanti o islamici che siano) e a una tolleranza odiosa verso la pedofilia.

PS: aggiungiamo all’elenco anche il sistema induista delle caste, che osteggia i matrimoni con i paria e che ha portato di recente all’omicidio di Gombathi.

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