Dirittti umani in Russia: il silenzio (compiaciuto?) di papa Francesco e la protesta dei non credenti

“Compiacimento per i buoni rapporti bilaterali fra Vaticano e Russia”: questo il liet motiv dell’incontro fra papa Francesco e il presidente russo Putin, almeno stando alle parole del capo della sala stampa vaticana Vladimir Putin. Tra le questioni umanitarie affrontate nel colloquio, la crisi siriana (sulla quale sembra esservi identità di vedute fra Russia e Vaticano) e “la situazione critica dei cristiani in alcune regioni del mondo, nonché la difesa e la promozione dei valori riguardanti la dignità della persona, e la tutela della vita umana e della famiglia”.

Inutile precisare che da parte del papa che si vorrebbe tanto progressista e innovatore non  è venuta nessuna parola non dico di disapprovazione, ma quantomeno di disappunto, riguardo alle leggi liberticide di Putin: ultima quella che vieta ai medici abortisti di poter pubblicizzare la propria attività e, soprattutto, le leggi omofobe contro le quali la comunità internazionale, specie nei paesi occidentali, protesta da mesi.

Chissà cosa intendono in Vaticano per “dignità della persona”: probabilmente esulano da questa definizione gli omosessuali che da mesi in Russia vengono pestati e uccisi con la compiacenza, se non la benedizione, del Cremlino. Così, mentre la più grande autorità del cattolicesimo si preoccupa di “difendere i suoi” (i cattolici) compiacendosi al contempo dell’oppressione di chi a suo avviso minaccia la famiglia, tocca alle associazioni di non credenti far capire a Putin che non tutti, in Italia, sono d’accordo con le leggi omofobe russe.

L’Uaar, Unione Atei e Agnostici Razionalisti, la più grande associazione di non credenti italiana, è scesa oggi in piazza insieme alle associazioni omosessuali e ad alcune associazioni politiche per protestare contro l’omofobia di Stato in Russia e contro il silenzio delle autorità italiane, presidente Letta in primis, su queste gravi violazioni dei diritti umani fondamentali.

civiltà-friuli

Ci sembra importante rimarcarlo, perché a noi sembra che a parte le molte uscite di forte impatto mediatico papa Francesco stia cambiando ben poco. La sua vicinanza ideale a Putin, plasticamente ritratta nelle foto dell’incontro di ieri, ne è una conferma.

papa-putin

Così, mentre la guida del mondo cattolico riceve Putin con tutti gli onori, i non credenti scendono in piazza per chiedere che siano rispettati i diritti umani in Russia. Un ribaltamento, se permettete, dell’immagine inumana che la chiesa cerca da sempre di affibbiare ai non credenti. Vale la pena sottolinearlo, e ricordarlo la prossima volta che sentiremo un papa dire frasi del genere:

  1. Sicuro è che un mondo che si allontana da Dio non diventa migliore, ma peggiore. Solo la presenza di Dio può garantire anche un mondo buono. (Papa Benedetto XVI, 15 agosto 2012)
  2. Sappiamo quanta violenza abbia prodotto nella storia recente il tentativo di eliminare Dio e il divino dall’orizzonte dell’umanità, e avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l’originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell’uomo. (Papa Francesco, 20 marzo 2013)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...