L’irresistibile fascino delle bufale #1

Più che utenti, qualcuno ora li chiama UTONTI: si tratta di persone pronte  credere a tutto, ma proprio a tutto – specie a ciò che concorda con le loro opinioni anche se è assurdo o senza senso – e che, ultimamente, stanno condividendo un sacco di bufale create ad arte da qualcuno che si diverte alle spalle di questi ignari utenti del web.

In questo articolo ne raccogliamo alcune, altre le presenteremo nei nostri prossimi post per ragioni di brevità.

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Bufala numero 1: l’Euro è stata una fregatura ordita ai danni dell’Italia

Guardate questa immagine:

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Quando l’ho vista girare sui social network ho subito pensato: è impossibile. La maggior parte degli internauti, però, avrà visto l’immagine, si sarà indignato, al massimo l’avrà condivisa e si sarà fermato lì. Leggiamola bene, soffermandoci in particolare sulle uguaglianze: 1 marco = 1 €, 1 marco = 990 lire italiane. Bene: la prima è falsa e questa falsità serve a cercar di tenere in piedi un ragionamento, che in realtà è una bufala. Infatti, come si può verificare in tre secondi facendo una ricerca tramite un qualsiasi motore di ricerca, quando l’euro fu introdotto il cambio fu 1.95 marchi = 1 €, e non 1 a 1. Quindi un tedesco ha pagato un € esattamente quanto un italiano, e chi ha creato quest’immagine vuole farti credere il contrario anche se è falso.

Peraltro, anche se le uguaglianze fossero state entrabe vere sarebbe stato comunque falso dire “Italia paga il doppio della Germania e riceve la metà”: infatti ciò significherebbe che per ottenere la stessa quantità di € un italiano avrebbe pagato il quadruplo di un tedesco, mentre le uguaglianze false dicono che avrebbe pagato il doppio. Ma al truffatore questo non interessa, mentre l’utonto è felice di condividere perché “nessun politico te lo dice”.

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Bufala numero 2: per i Rom rubare non è più reato

Questa bufala mi è stata segnalata tempo fa da un amico e, quando l’ho letta, ho pensato che per crederci si dovesse avere un QI sotto lo zero:

“ZINGARI – RUBARE FINO A 200 EURO, NON È PIÙ REATO”

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Si tratta del titolo di un articolo non più disponibile online, pubblicato un mese fa sul fantomatico “Giornale del Corriere”. L’articolo raccontava di un decreto del governo italiano che avrebbe depenalizzato i furti di valore inferiore ai 200 €, ma solo per i Rom. Lo potete trovare riprodotto su Giornalettismo. Leggendolo una persona dotata di senso critico capisce che un provvedimento simile non ha senso e, anche se l’articolo è scritto bene, non può che trattarsi di una bufala. Se proprio ha il dubbio prova a fare una verifica e scopre in pochi minuti che la notizia è falsa. L’utonto, invece, che fa? “Si costerna, s’indigna, s’impegna” poi condivide la bufala con, ovviamente, tanto di insulti razzisti.

Pensa, è gratis

Per concludere questo primo articolo sul tema “bufale”, cari internauti, vi mettiamo in guardia: se vedete girare una notizia sorprendente sui social network, per prima cosa provate a fare qualche verifica in autonomia. Molto probabilmente scoprirete che è una bufala. Verificate, prima di condividere o di indignarvi (e se vi va segnalatecela), anziché comportarvi da utonti.

PS: to be continued – nei prossimi giorni pubblicheremo e smaschereremo altre bufale, continuate a seguirci!

PPS: qui trovate la seconda puntata de “L’irresistibile fascino delle bufale”

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2 thoughts on “L’irresistibile fascino delle bufale #1

  1. un altra bufala che gira da anni nel web è la richiesta di sangue urgente per un bimbo di 17 mesi, con tanto di numero di telefono( inesistente) … richieste false, che si ritrovano a distanza di anni. da verificare sempre.

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