L’irresistibile fascino delle bufale #3: la figuraccia di Libero sull’orologio della ministra Kyenge

È tutta colpa della Kyenge: alzi la mano chi, negli ultimi mesi, non ha sentito attribuire la colpa di qualsiasi evento spiacevole sia successo in Italia alla ministra per l’integrazione Cecile Kyenge, con conseguente richiesta di rassegnare le sue dimissioni. Per quali motivi? Le colpe della ministra, cari lettori, sono gravi, anzi gravissime, e sono presto dette: avere origini congolesi, ed essere donna.

Un facile bersaglio, insomma, per l’antipolitica nostrana, da sempre imbevuta di machismo alla “ce l’abbiamo duro” e di ordinario razzismo. Tra le bufale che abbiamo segnalato finora (vedi il primo e il secondo post smascherabufale), però, nessuna di queste era mai stata presa sul serio da un giornale a tiratura nazionale: quella di cui vi parliamo oggi, invece, è arrivata addirittura sulla stampa – seppure sia stata pubblicata sul meno affidabile dei quotidiani che possiate trovare in edicola.

Così ieri il giornale principe del qualunquismo nostrano, ovvero Libero, ha pensato bene di montare ad arte un caso che in realtà è una bufala a dir poco vergognosa. Titola infatti Libero: “Kyenge, il giallo: alla mensa dei poveri con un orologio da 23000 euro?”, riprendendo una foto-bufala girata in rete il giorno di Natale.

Peccato che la bufala sia stata smentita nel giro di poche ore: la foto con il presunto orologio da 23000 € è un fotomontaggio, mentre la ministra indossava un orologio da 200 € regalatole dal marito il giorno dell’elezione in parlamento della moglie. L’Ansa ha infatti contattato il marito della ministra, che ha dichiarato: «Non mi risulta proprio. Io quando è entrata in Parlamento le ho donato un Lorenz da 200 euro. Cécile aveva indosso il Lorenz. Se vuole la porto nell’oreficeria di Modena in corso Canalchiaro dove l’ho acquistato insieme al mio Tissot da 100 euro. Ho pagato con carta di credito e quindi la spesa è facilmente verificabile».

Questa ennesima bufala dimostra alcuni fatti: il primo è che le bufale possono essere utilizzate per attaccare ingiustamente un avversario politico. Il secondo, come sempre, è che migliaia di persone (dei veri e propri utonti!) hanno postato sui social network commenti indignati (un esempio su tutti un vigile di Milano, Fulvio Riccardo Platania, che ha defenito la Kyenge un “primate scroccone”, ma che dopo essere finito sui giornali per il suo commento razzista ha ovviamente ingranato subito la retromarcia), pieni di insulti razzisti o anticasta – convinti senza ombra di dubbio, nella loro furia razzista e qualunquista, che la bufala non potesse che essere vera.

Il terzo fatto, a nostro avviso, è il più grave: si è cercato, con una bufala costruita ad arte, di oscurare un gesto nobile quale è stato quello della ministra, che ha passato il Natale servendo il pranzo in una mensa per rifugiati politici, insieme alla sua famiglia. Un gesto che le fa onore, così come le fa onore la dignità con cui resiste alle continue critiche infondate al suo operato e agli attacchi razzisti e alle minacce di morte che riceve quotidianamente.

Su questo blog non siamo mai stati teneri nei confronti del governo in carica, ma ciò non ci impedisce di riconoscere l’importante lavoro culturale (e non solo culturale) che il primo ministro “di colore” della storia d’Italia sta facendo per contrastare il razzismo che, come dimostra questa bufala, è ancora molto diffuso fra gli Italiani. La loro assenza di argomenti li ha portati, questa volta, a inventare una bufala davvero odiosa. La prossima volta che incontrate una notizia che vi fa indignare, cari utenti del web, pensateci bene prima di condividerla tutti indignati: è molto probabile che sia una bufala; non fate anche voi gli utonti: contate fino a 10 prima di condividere l’ennesima bufala!

treccia

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9 thoughts on “L’irresistibile fascino delle bufale #3: la figuraccia di Libero sull’orologio della ministra Kyenge

  1. Buongiorno,
    a parte che non condivido il qualunquismo e la superficialità nè degli attacchi al ministro Kyenge nè queste difese a spada tratta quantomeno inopportune nei confronti di una persona che occupa un ruolo istituzionale in un paese della quale non si sente del tutto parte. Non penso che qualcuno noterà la mancanza del ministro per l’integrazione nè in questo periodo di forte crisi nè in un prossimo futuro che tutti ci auguriamo più roseo.
    Buone feste
    Guido

    • Gentile Guido, pur rispettando la sua opinione mi permetto di farle notare che il suo “non penso che qualcuno ne noterà la mancanza” è un’affermazione estremamente discutibile. Come possa lei parlare per la totalità degli Italiani, infatti, per noi è davvero un mistero. Come abbiamo detto nel post, la ministra Kyenge sta svolgendo un ruolo culturale estremamente importante nel contrasto al razzismo in questo Paese e, per questo motivo, ci sembra importante sostenerla e difenderla da attacchi ripetuti e sconsiderati. Quindi, se non ci fosse, noi ne noteremmo certamente la mancanza – e questo dimostra, in sostanza, l’infondatezza della sua affermazione finale.
      Grazie comunque del commento e degli auguri (ricambiamo!) 🙂

  2. Buongiorno e grazie per la cortesia nella risposta.
    Scusi se le faccio notare che parlare di un ministro dell’integrazione nel paese più ospitale al mondo è come dire che all’equatore hanno bisogno di una stufetta per riscaldarsi.
    Lei ha idea dei costi legati all’immigrazione ? La invito a farsi una lettura di un articolo su un altro blog di cui non condivido proprio tutti i concetti ma se non altro rispecchia abbastanza fedelmente la situazione reale. http://lazanzaradelweb.blogspot.it/2013/12/immigrazionecosti.html
    Lei non sa quanto inorridisco a leggere quotidianamente le pagine di cronaca piena di episodi di furti, rapine e omicidi di stranieri nel MIO PAESE. Da noi non arriva di certo il meglio e la dimostrazione è che il 40% delle carceri Italiane è “riservata” a “ospiti” stranieri.
    Io da Italiano non ho gli stessi diritti (purtroppo) degli stranieri ma solo doveri. Perchè per gli stranieri vengono prima i diritti e poi (forse) i doveri ?
    Prima di affermare l’infondatezza del mio pensiero (lo dico a titolo personale, non parlo a nome d’altri, ma non conosco nemmeno nessuno che ne comprenda l’utilità del ministro dell’integrazione), chieda agli Italiani poveri cosa ne pensano (sempre se farà in tempo prima dei suicidi visto che la dignità non si compra al supermercato ma l’umiliazione di non essere aiutati dal proprio stato porta a questo). Se ci fosse lavoro benvengano gli stranieri, ma se già gli Italiani sono a un tasso di disoccupazione record, a cosa serve continuare a lasciare aperte le porte accogliendo tante, troppe persone ?
    Spero che rifletta prima di disquisire sull’orologio della Kyenge.
    Saluti
    Guido

  3. http://www.informazionelibera.info/cecile-kyenge-ora-anche-il-partito-democratico-prende-le-distanze
    Su questo blog scrivono che ha il 93% di ASSENZE ma mi risulta che lo stipendio lo prenda eccome.
    Che risposte ha dato alle famiglie ferme in Congo in attesa di ripartire per l’Italia ma che subiscono vessazioni di ogni genere come addirittura il ritiro dei documenti ?
    Come mai sua sorella si sente con “le spalle coperte” mentre discute animatamente con una vicina e alcuni testimoni riferiscono frasi razziste ?
    Come mai suo marito è finito nell’occhio del ciclone perchè dice che la moglie si sente sfruttata economicamente ?
    Boh, misteri… o l’ennesima prova che la posizione non è proprio occupata dalla persona migliore ?
    Saluti ancora
    Guido

    • Gentile Guido, lei dice talmente tante cose senza cognizione di causa che per smentirla in toto si dovrebbe scrivere un intero trattato. Mi limito a osservare alcune sue affermazioni che non stanno in piedi: come Italiano lei ha evidentemente più diritti, in Italia, di uno straniero – e se afferma il contrario o è in malafede o è un po’ ignorante sul tema. Inoltre la Kyenge è un ministro, quindi fa altro oltre al parlamentare e le sue affermazioni sullo stipendio da parlamentare mostrano come lei ignori che le indennità di ministro e parlamentare non sono fra loro cumulabili… La statistica del 40%, poi, è un dato tendenzioso perché non tiene conto del fatto che molti stranieri sono in carcere per il reato di immigrazione clandestina: reato che lei, in quanto Italiano con più diritti di un extracomunitario, non può compiere…

  4. Buonasera,
    mi dice che sono in malafede o ignorante ? Quando non ha argomentazioni vedo che passa alle offese che io da persona civile non le ho mai fatto pur avendo un punto di vista molto diverso dal suo.
    Ma Lei fa informazione o disinformazione ? Ha letto cosa dicono i dati ? Li ascolta i telegiornali ? Più semplicemente, si guarda intorno ogni mattina ? La situazione che vede non è così rosea come Lei la vorrebbe descrivere e il ministro per l’integrazione, se fossero vere le notizie che la vedono assenteista al 93% (non sono davanti al parlamento a controllare) ne farebbe l’ennesimo scempio commesso da questa persona con pochi proseliti come lei ancora a difenderla nonostante i fatti dimostrino la sua inadeguatezza e l’inutilità dell’incarico.
    Guido

    • Guardi che è inutile fare l’offeso: lei ha detto una cosa falsa (“io come Italiano ho meno diritti di uno straniero”) e glielo ribadisco appieno, insieme alle altre falsità che ha detto e che le ho smontato e sulle quali non ha avuto, vedo, da ridire… I giornali li leggo, solo che a differenza sua non ne traggo ragioni per sentirmi superiore a un’altra persona in ragione del mio luogo di nascita e della mia nazionalità: per me (e per la nostra Costituzione) contano gli individui, non le “razze”; e non sarà certo un po’ di retorica vittimistica mista a chiacchiere da bar a convincermi della sua superiorità morale rispetto a uno straniero! (Ps: lei sembra aver dei problemi a comprendere che la Kyenge è anzitutto ministro e che questo ruolo è prioritario rispetto a quello di parlamentare in caso di doppio incarico… Oltre a leggere Libero che fa interviste inutilmente morbose al marito della Kyenge, una ripassatina alla storia non farebbe male!)

  5. Mi diverte sapere che lei ha una opinione molto alta dei suoi vaneggiamenti. Quando avrebbe risposto (o come dice lei “smontato”) uno solo dei punti che ho sollevato? Mistero !!! Ah si, l’ha fatto inveendo contro di me e contro gli articoli che ho citato. Tutti falsi per lei. Non dubitavo che solo lei avesse ragione su questo pianeta. Riguardo alla “retorica vittimistica” impari cosa è la diffamazione prima di dare del falso, malafede e ignorante a una persona. Questi sono i suoi argomenti. OFFENDERE la dignità delle persone che non la pensano come lei. Questo suo piedistallo dove si è messa da sola come un giudice si smonta come neve al sole dato le sue mille contraddizioni. D’altronde lei dice che le colpe della Kyenge è l’essere donna certificando con la sua affermazione una società sessista. In qualche parte del mondo c’è la società sessista, non in Italia (per fortuna) quindi faccia le valigie e si muova verso uno di quei paesi nei quali il suo articolo strampalato avrebbe un senso.
    Guido

    • Vittimista è obiettivamente la definizione che meglio le si adatta: lei ha un futuro come attore tragico… Dia corda a questo suo talento naturale, si butti nel mondo del teatro e vedrà che il 2014 le porterà tanto successo 😉

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