Papa Benedetto: e se si fosse dimesso per una questione di soldi? Ecco cosa emerge dai dati dell’8×1000

“A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”, soleva dire un politico navigato come Giulio Andreotti. Sapeva bene, infatti, che spesso a motivare le nostre azioni non sono dei nobili fini idealistici, quanto piuttosto i nostri istinti più materiali. E, a giudicare dai dati che fra poco vi presenteremo, pensare male in questo caso viene abbastanza facile.

Con la notizia diffusa ieri sulla percentuale di scelte espresse dai contribuenti a favore della chiesa cattolica con l’otto per mille nel 2012, abbiamo finalmente a disposizione tutti i dati che coincidono con il pontificato di papa Benedetto. E, se andiamo a osservare l’andamento storico di questa percentuale, emerge un dato piuttosto evidente: un crollo inarrestabile, iniziato nel 2006.

woitilavsratzingerOra, il 2006 non è un anno casuale. Perché Joseph Ratzinger fu eletto papa il 19 aprile 2005: se quindi il 2005 è un anno segnato dalla presenza di due papi (e viene quindi difficile “attribuirlo” all’uno o all’altro), il periodo 2006-2012 è l’insieme degli anni che ricadono interamente sotto il pontificato di papa Benedetto XVI.

Come si può osservare dal grafico, se nel periodo precedente (2000-2005) la percentuale dell’8×1000 incassata dalla chiesa si era aggirata intorno all’88% del totale, nei 7 anni successivi questa percentuale si è progressivamente ridotta, dall’86% del 2006 fino all’80% del 2012, aggirandosi mediamente intorno all’83%. Il che significa una perdita media di 5 punti percentuali di gettito. Tradotto in euro, ciò equivale a una perdita di getto pari a circa 50-55 milioni di € all’anno e 350-385 milioni nel periodo 2006-2013.

Una perdita non indifferente, che difficilmente sarà sfuggita a chi ha il compito di governare la chiesa. Una perdita che incide direttamente sulla gestione delle parrocchie, considerando che la chiesa cattolica usa l’80% delle entrate dell’8×1000 per “esigenze di culto” e “sostentamento del clero” (destinando solo il 20% delle risorse a interventi caritativi, nonostante le martellanti campagne pubblicitarie cerchino di convincerci del contrario).

Viene allora da domandarsi quale possa essere stato il reale motivo che spinse papa Ratzinger a un gesto clamoroso come quello di dimettersi da papa: la debolezza dovuta all’età avanzata, come annunciato pubblicamente, oppure…

corrieredimissioni

Oppure, la constatazione del calo di popolarità della chiesa cattolica sotto il suo pontificato: una crisi di consenso che sembra essersi tradotta non solo in una accresciuta difficoltà di influenzare le scelte politiche in diversi Paesi, ma anche nelle scelte dei contribuenti italiani (e non solo) di affidare il proprio 8×1000 alla chiesa cattolica.

Un arretramento politico, culturale ed economico che forse bisognava cercare di arrestare. Quale soluzione migliore, dunque, se non rimuovere un papa impopolare, rimpiazzandolo con un comunicatore nato?

Viene anche il dubbio, se permettete, che queste dimissioni siano state volontarie. Senza voler dar adito a indimostrabili teorie del complotto, ci si lasci insinuare il dubbio che, forse, qualche cardinale meno attento di Ratzinger alla teologia, e più interessato al potere politico ed economico della chiesa, possa aver convinto l’allora papa Benedetto a farsi da parte e ritirarsi a vita privata…

Annunci

7 thoughts on “Papa Benedetto: e se si fosse dimesso per una questione di soldi? Ecco cosa emerge dai dati dell’8×1000

    • Caro BoogaBooga, hai ragione. I grafici dell’altro post hanno sull’asse orizzontale l’anno in cui è stato reso pubblico il gettito dell’Otto per Mille, riferito alle dichiarazioni dei redditi di due anni prima. Per confrontarli con questi, vanno quindi letti sottraendo 2 anni. Mi scuso se questo genera confusione, sto lavorando ad un nuovo post con i dati aggiornati in cui metterò le etichette sull’asse x allo stesso modo in cui ho fatto in questo post (ovvero l’anno fiscale), per coerenza e chiarezza.
      Grazie di avermi fatto notare la cosa!

  1. Lo scrivo da tempo, perché niente sembra più evidente. E mi riferisco all’ultima parte di questo articolo.
    D’altro canto Ratzinger, il malefico, ma autentico, onesto tedesco secolarizzato, avrebbe dovuto rappresentare la continuazione (politica) di quell’inaspettato ‘miracolo’ della provvidenza che s’era rivelato il reazionario, vendicativo polacco (santo subito!). Invece, la Chiesa è ripiombata nell’oblio che credeva di aver scongiurato (perché l’exploit di popolarità era strettamente legata all’idolo mediatico), un calo di popolarità ineluttabile, a dispetto delle immense ricchezze e delle vertiginose trame politiche, finanziarie e mediatiche che il polacco aveva saputo tessere.
    E allora, la Fenice, la Chiesa-Fenice è corsa ai ripari. Ma senza improvvisare, con una precisa ed implacabile pianificazione mediatica, innestata in una altrettanto preciso piano di continuità nell’accaparramento del potere finanziario e politico.
    Resta il fatto che, nonostante le immense ricchezze accumulate e i poteri e i prepoteri di cui dispone, nonostante tutti i servi potenti e tutti i potenti da servire, la Chiesa è in sofferenza e, da perfetta Fenice storica -risorgente da 17 secoli implacabilmente- risulta per reazione sempre più ferocemente attaccata al potere e letale per i diritti, per la democrazia, per la pace sociale, per la convivenza civile.

  2. A me sembra, a proposito dei due grafici apparentemente contrastanti, che l’apparente equivoco nasca dal fatto che presentato in questo articolo si presenta di percentuale di accaparramento dell’8×1000, non di moneta sonante. E le due cose sono assai differenti, purtroppo, a causa del crescente carico fiscale ai danni dei contribuenti italiani.

    • Sarà l’ora, ma mi sono espresso coi piedi, come si suol dire. Preovo a riformulare più chiaramente.
      Ho visto il grafico del precedente articolo che, rispetto a questo, riporta il controvalore in euro dell’8×1000 rastrellato dalla Chiesa cattolica; il grafico di questo nuovo articolo, invece, indica la percentuale dell’8×1000 finito nelle stesse casse della Chiesa.
      Per effetto della crescente pressione fiscale, al decrescere della percentuale di 8×1000 destinato alla Chiesa non corrisponde una diminuzione degli importi ad essa destinati, in quanto si tratta di cifre complessive sempre maggiori.

      E questo suggerisce un altro argomento: la detassazione (più volte promessa dai governi della destra clericale, e mai concretamente attuati) è controproducente per la Chiesa cattolica.

      • Caro francofalc, è vero quel che dici, ovvero che i due grafici non sono comparabili. Ma è anche vero che quel post è del 2013 e a quella data non si conoscevano le scelte degli Italiani relative ai redditi 2012 (essendo le dichiarazioni dei redditi compilate grossomodo nel periodo aprile/giugno dell’anno successivo ed i dati relativi alle scelte sull’otto per mille resi disponibili ben più tardi). Per cui, vale quanto detto sopra: se si vogliono confrontare i grafici di questo e quell’articolo, bisogna leggere l’asse delle ascisse del vecchio articolo computando mentalmente un “-2” anni (per riportare l’anno di diffusione del dato all’anno fiscale cui si riferisce).
        Spero di aver spiegato la cosa in modo comprensibile; grazie per i commenti.

  3. Io presterei particolare attenzione anche al crollo del gettito per la Kirchensteuer in Germania, Austria e Svizzera, che (se non ricordo male, ma devo ritrovare i dati) all’apice dell’insuccesso di Benedetto XVI vedeva 180mila fedeli e paganti in meno in Germania, e 100/110mila fedeli e paganti in meno a testa per Austria e Svizzera.

    A questi dati, bisognerebbe aggiungere anche i risarcimenti multimilionari per casi di pedofilia in alcune diocesi americane, tipo quella di Boston andata letteralmente fallita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...