Statistiche sull’otto per mille: meno chiesa, più Stato. Ecco come sono cambiate le scelte degli Italiani dal 2000 ad oggi

Maggiore volontà di scegliere, meno chiesa e più Stato: sembrano questi, in sintesi, i maggiori cambiamenti che emergono dai dati sulle scelte di destinazione dell’otto per mille degli Italiani. In questo post proviamo a raccontare questi cambiamenti, servendoci di qualche numero e di alcuni (semplici) grafici.

Cominciamo con il dato che riguarda la quota di Italiani che hanno scelto di indicare a chi destinare il proprio otto per mille:

8x1000scelte

Come potete osservare, la percentuale di scelte espresse è cresciuta progressivamente dal 38.3% del 2000 al 45.7% del 2010: una buona notizia, che denota una maggiore consapevolezza sull’esistenza dell’8×1000 e sul suo meccanismo di attribuzione. Non tutti sanno, infatti, che in caso di mancata indicazione del soggetto destinatario la propria quota di 8×1000 viene comunque destinata e divisa fra i vari soggetti beneficiari, in proporzione pari alle scelte espresse dagli altri contribuenti. Tradotto, se non firmi a favore di un soggetto a tua scelta la gran parte dei tuoi soldi finirà (come vedremo fra poco) alla chiesa cattolica.

Analizziamo ora il totale delle scelte espresse, considerando i 3 principali beneficiari: chiesa cattolica, Stato italiano e chiesa valdese (gli altri 4 beneficiari ricevono ciascuno meno dell’1% delle preferenze, per cui ci permettiamo di trascurarli).

Iniziamo con la chiesa cattolica, che riceve da sempre la maggior parte delle scelte e delle risorse dell’8 per 1000:

8x1000catto

La quota a favore della chiesa cattolica è cresciuta leggermente nel periodo 2000 – 2005 dall’87.1% all’89.8%; a partire dal 2006, invece, ha iniziato a diminuire costantemente, fino all’80.2% del 2012. Una riduzione notevole, che coincide peraltro con il pontificato di papa Benedetto XVI – ma di questa “coincidenza” abbiamo già discusso in quest’altro post, perciò non ci dilunghiamo oltre.

Passiamo ora alle due principali alternative alla chiesa cattolica: lo Stato e la chiesa valdese. Va premesso che queste due sono le scelte più popolari tra i non credenti e più in generale fra coloro che non desiderano che i propri soldi vadano a finire nelle mani della chiesa cattolica. Perché proprio questi due destinarari? Da un lato, lo Stato è l’unico soggetto non religioso che può essere scelto dal contribuente; dall’altro, la chiesa valdese si impegna a non usare i soldi che riceve dall’8×1000 per finalità di culto ma solo per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale (a differenza della chiesa cattolica, che usa per finalità di culto più di tre quarti delle risorse – nonostante le costose campagne pubblicitarie con cui cerca di convincerci del contrario).

Le scelte a favore dello Stato sono un po’ complementari a quelle a favore della chiesa cattolica: ridottesi dal 10.3% del 2000 al 7.6% del 2005, sono poi cresciute negli anni successivi fino al 13.4% del 2011 (il dato 2012 non è ancora stato reso pubblico, ma sarà probabilmente più alto).

8x1000stato

La chiesa valdese, invece, ha visto crescere esponenzialmente le scelte a proprio favore, che sono passate dall’1.2% del 2000 al 3.2% del 2011. Un dato triplicato, probabilmente frutto delle posizioni progressiste e della trasparenza sostenute da questa piccola chiesa (che riceve principalmente scelte da persone che non appartengono a questa chiesa, che conta un piccolo numero di fedeli).

8x1000valdese

Per concludere, un dato interessante: se guardiamo alla relazione storica (a partire dal 1990, anno di istituzione dell’8×1000) tra la percentuale di scelte espresse e la quota a favore dei diversi beneficiari, osserviamo una correlazione positiva fra scelte espresse e Stato (correlazione = 0.76) e fra scelte espresse e chiesa valdese (correlazione = 0.7), ed una correlazione negativa (-0.71) fra scelte espresse e chiesa cattolica. Come a dire che quando pochi Italiani scelgono la chiesa cattolica la fa da padrona, mentre negli anni in cui più Italiani scelgono aumentano le risorse a favore di Stato e chiesa valdese.

In altre parole, informare gli Italiani sui meccanismi dell’otto per mille può far sì che più Italiani scelgano, e che cambi significativamente la ripartizione delle risorse. Una decisione non neutra, dalla quale lo Stato, in tempi non facili per le finanze pubbliche, avrebbe tutto da guadagnare (mentre la chiesa cattolica molto da perdere): che aspetta, allora, a informare gli Italiani per accrescerne la consapevolezza su come funziona l’8×1000?

Ti è piaciuto questo post? Seguici su facebook!

Annunci

4 thoughts on “Statistiche sull’otto per mille: meno chiesa, più Stato. Ecco come sono cambiate le scelte degli Italiani dal 2000 ad oggi

  1. Utile post. Personalmente sono sempre stato convinto che la informazione sui meccanismi perversi dell’8×100 -essendo dichiaratamente di parte e contro la Chiesa cattolica- mobilitasse la solerzia dei credenti in difesa della Chiesa, non meno dei contribuenti generalmente pigri o ignavi.
    Questo post sembra smentirmi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...