Matrimoni gay: com’è cambiata l’Europa dal 1989 a oggi

Finora, vi abbiamo sempre mostrato una cartina con lo stato attuale del riconoscimento delle coppie omosessuali negli stati d’Europa.

Nei social network, però, è diventata virale in questi giorni un’immagine animata che mostra l’evoluzione di questa situazione dal 1989 al 2017:

Timeline of same-sex partnership rights in Europe as of Dec 2015 - Imgur

L’immagine è particolarmente interessante, perché mostra diversi stati del processo che ha portato quasi tutti gli stati dell’Europa occidentale – Italia esclusa – a introdurre tutele legali per le coppie omosessuali, e molti degli stati dell’est Europa a introdurre divieti costituzionali espliciti ai matrimoni per coppie omosessuali:

  • tutto inizia nel 1989, quando la Danimarca – primo paese nel mondo – consente alle coppie gay di unirsi civilmente;
  • negli anni Novanta, poi, assistiamo a due processi di segno opposto, che iniziano a separare Europa occidentale e orientale: nel 1991 la Bulgaria introduce un divieto costituzionale ai matrimoni gay (una scelta che, nelle tempistiche, sembra una riflesso condizionato alla decisione danese), seguita negli anni successivi da altri paesi dell’Europa occidentale; dall’altro lato, nel 1993 è la Norvegia a introdurre le unioni civili, seguita da quasi tutti gli altri paesi dell’Europa occidentale nel ventennio successivo;
  • nel 2001, poi, si verifica un’altra svolta epocale: i Paesi Bassi sono il primo paese al mondo a introdurre il matrimonio egualitario, rendendo così accessibile il matrimonio anche alle coppie gay. Una scelta, questa, che viene poi imitata da molti altri stati, che dopo aver sperimentato le unioni civili decidono di introdurre il matrimonio egualitario.

Noterete, in tutto ciò, che l’Italia rimane grigia, esclusa da un dibattito che coinvolge gli stati europei ormai da 26 anni. Un ritardo storico pesante, ed ormai inaccettabile se si pensa che, dei 28 paesi che compongono l’Unione Europea, sono ormai soltanto 7 quelli che non consentono nemmeno le unioni civili alle coppie gay: Bulgaria, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Slovacchia.

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