Cos’è il poliamore (e come saperne di più)

È possibile amare più di una persona? Oppure l’amore è un sentimento esclusivo, che richiede la scelta di un solo partner amoroso? Domande, queste, che a molti sarà capitato di porsi quando, nel mezzo di una relazione, si conosce un’altra persona interessante, con cui vorremmo poter condividere interessi e sentimenti.

È ragionevole pensare che persone diverse possano rispondere diversamente a queste domande. Eppure, l’idea comunemente accettata, e socialmente accettabile, è che non sia possibile amare più di una persona, e che il vero amore è un sentimento esclusivo, che va dimostrato con la venerazione del proprio partner e il sacrificio del nostro interesse verso altri. Ad oggi, la monogamia è la forma di gran lunga prevalente di relazione amorosa, e l’unica ad essere legalmente riconosciuta.

Un’egemonia, quella del modello relazionale monogamo, che fa sì che spesso non si sia nemmeno a conoscenza della possibilità di forme di relazione alternative, e che quindi all’interno di una relazione la monogamia sia il modello prescelto senza alcuna riflessione sul tipo di relazione che vorremmo e che riteniamo più funzionale.

Le alternative, però, esistono, ed oggi vogliamo soffermarci su una di esse: il poliamore. Il poliamore non è altro che la possibilità di avere più di una relazione intima, sessuale o affettiva per volta, con il consenso esplicito di tutti i partner attuali e potenziali (definizione che abbiamo preso in prestito da poliamore.org).

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Il “cuore infinito” è il simbolo più usato per rappresentare il poliamore: un cuore con all’interno il simbolo matematico dell’infinito, ad indicare la possibilità di condividere il proprio amore con più di una persona.

Questa la definizione. Ma, più concretamente, cosa è e cosa non è il poliamore?

Cos’è il poliamore

Un sinonimo che viene talvolta usato per definire il poliamore è “non-monogamia etica”. Qui, “etica” sta ad indicare il fatto che il poliamore si basa su una serie di principi che hanno come fine ultimo quello di facilitare la comunicazione e favorire il rispetto dei sentimenti e dei bisogni propri e dei propri partner.

Il principio più importante è quello dell’onestà, sia con se stessi che con i propri partner. Un requisito, quello dell’onestà, che per poter esser messo in pratica necessità di altre caratteristiche. L’onestà con se stessi richiede anzitutto una buona dose di conoscenza di se stessi e dei propri bisogni e desideri, unitamente (per usare un francesismo) alla capacità di non raccontarsi balle. L’onestà con i propri partner richiede la capacità di comunicare in modo aperto e onesto, la disponibilità ad affrontare il più serenamente possibile discussioni che potrebbero metterci a disagio e il rispetto dei sentimenti e bisogni altrui.

Un altro principio essenziale è quello del consenso, che – in fondo – è un qualcosa che dovrebbe essere alla base di qualsiasi interazione fra esseri umani. Altri aspetti importanti sono la disponibilità e la capacità di comprendere i propri partner e la capacità, all’interno della relazione, di essere vulnerabili, cioè di mettersi a nudo e di poter esser messi in discussione.

Le relazioni poliamorose possono prendere forme molto diverse fra loro: dalla relazione aperta al poliamore egualitario, dal poliamore gerarchico alla cosiddetta anarchia relazionale. Un tema, questo, su cui non ci soffermiamo ora perché così ampio che meriterebbe una discussione a parte (per il momento, ci limitiamo a rimandarvi alla fine di questo articolo, in cui indichiamo alcune risorse utili per approfondimenti).

Cosa NON è il poliamore

Un errore che è comune tra quanti scoprono per la prima volta il concetto di poliamore è quello di confonderlo con la poligamia praticata in alcune società, nelle quali un uomo può avere più mogli, mentre una donna può avere al massimo un marito. Tuttavia, il poliamore è un qualcosa di sostanzialmente diverso dalla poligamia, perché da un lato non prevede la prevaricazione di un genere sull’altro ma il rispetto reciproco e, dall’altro, non deriva da un costrutto sociale ma si basa su una discussione aperta e onesta sulla forma che si desidera dare alle proprie relazioni. Si tratta, in sostanza, di una scelta consensuale basata sulla comunicazione e sull’onestà.

Inoltre, il poliamore non rappresenza una licenza a “tradire” i propri partner. Un aspetto delle relazioni poliamorose è infatti in genere la presenza di “accordi” sulla forma che si intende dare alla propria relazione; e il rispetto di questi accordi è tanto importante quanto lo è, nelle coppie monogame, l’esclusività, ovvero il divieto ad intrattenere rapporti romantici o sessuali con altre persone.

Come saperne di più

In questo articolo abbiamo cercato di fornire una breve introduzione al poliamore, senza la pretesa di essere esaustivi, con l’obiettivo di renderti consapevole che, nel caso la monogamia ti stesse stretta, esistono delle alternative. Di seguito indichiamo alcuni siti, sia in italiano sia in inglese, che potrebbero interessarti se desideri approfondire.

I siti di riferimento per la comunità poliamorosa in Italia sono poliamore.org e rifacciamolamore.it. Entrambi i siti hanno una sezione “Poliamore” in cui spiegano cosa è il poliamore, domande frequenti e un glossario. Inoltre, forniscono informazioni su eventi legati al poliamore che si tengono in diverse città italiane, e che possono essere una buona opportunità per avvicinarsi al mondo del poliamore. Segnaliamo inoltre questa intervista a Zoe Duff, pubblicata su vice.com.

Due valide risorse sul poliamore in lingua inglese sono invece  The Coffee Break Primer on Poliamory e il sito More Than Two.

Infine, come promesso in precedenza, due articoli sulle possibili forme che le relazioni poliamorose possono avere sono il già citato The Coffee Break Primer on Poliamory, che si concentra sul poliamore, e questa traduzione di un articolo di Elizabeth Sheff, che si occupa non solo di poliamore ma di diverse forme di non-monogamia.

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Approvata la legge sul biotestamento

Poche ore fa, il Senato ha approvato definitivamente la legge sul biotestamento con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti.

Il risultato storico è stato reso possibile dal sostegno di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Movimento Democratico e Progressista e Sinistra Italiana – SEL. Contrari Forza Italia, Lega Nord e la maggior parte dei centristi.

Forse ricorderete come nel lontano giugno 2013 in molti osservarono come l’attuale parlamento fosse “il più laico della storia d’Italia”. Nonostante questo non si sia tradotto in un’alleanza di governo con le stesse caratteristiche, in questa legislatura è riuscito ad approvare due leggi laiche molto importanti: la legge sulle unioni civili l’anno scorso, che fu sostenuta da PD, Sinistra Italiana e (incredibile, ma vero) i centristi di Alfano, ed oggi la legge sul biotestamento.

 

Australia, vittoria dei si al referendum sui matrimoni gay

Il popolo australiano si è espresso a favore dei matrimoni fra persone dello stesso sesso nel referendum sul tema voluto dal governo australiano. Ne dà notizia la BBC.

Il 79.5% degli aventi diritto ha preso parte al voto, ed il 61.6% dei votanti si è espresso per la legalizzazione delle unioni fra omosessuali.

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Sebbene non vincolante, il voto potrebbe spingere finalmente il parlamento australiano ad approvare una legge che consenta i matrimoni gay. Commentando i risultati del voto, il primo ministro Malcolm Turnbull ha affermato che “milioni di australiani hanno fatto sentire la propria voce votando in modo schiacciante per il matrimonio egualitario. Hanno votato si per senso di giustizia, hanno votato si per impegno, hanno votato si per amore. E ora il nostro compito qui, nel parlamento dell’Australia, è quello proseguire in questa direzione”. Turnbull ha anche annunciato l’impegno del governo australiano a sostenere l’approvazione della legge sul matrimonio egualitario entro Natale.

Ogni spermatozoo è SACRO

Ogni spermatozoo è sacro.
Ogni spermatozoo è meraviglioso.
Se uno spermatozoo va perso,
Dio diventa piuttosto furibondo.

No, cari lettori, non temete: non siamo impazziti. Dalla parte di Alice non è diventato improvvisamente un blog cattolico e noi non stiamo certo per lanciarci in una crociata contro i metodi contraccettivi. No, “Ogni spermatozoo è sacro” non è lo slogan di una nuova, demenziale campagna della Lorenzin in stile fertility day, ma il titolo di una canzone satirica parte del film Il senso della vita dei Monty Python.

Il film fu pubblicato nel 1983, ed è perciò probabile che molti non lo conoscano. Oggi vi proponiamo perciò una delle sue scene, in cui la posizione cattolica contro il preservativo viene dipinta con ironia:

34 anni dopo, la posizione della chiesa cattolica non sembra esser cambiata di molto. Per quanto ci riguarda, il nostro invito è come sempre quello di usare la testa e di ricorrere all’uso di appropriati metodi contraccettivi per evitare malattie infettive e gravidanze indesiderate 😉

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